Vita da Commessa

Black…che?

black friday

Anche in Italia è sbarcato il BLACK FRIDAY.  Per quanto riguarda il paese in cui vivo io, la maggior parte della gente entrata in negozio questa mattina non aveva la più pallida idea di che cosa fosse.Nonostante i cartelli (ENORMI) messi in vetrina, qualcuno è venuto a sapere di questi sconti “speciali” solo quando gli è stato detto direttamente da noi al momento dell’acquisto.

“Non mi piace questa maglia, ci penso.”

“Ok, ma tenga presente che solo per oggi è scontata del 30%. Da domani torna a prezzo normale”

“Ok la prendo, dammene due, una blu e una nera!”

Chi lo sapeva è entrato in negozio comprando di tutto e di più; chi non lo sapeva, (black che???) appena lo ha appreso, ha chiamato mezza famiglia e tutte le migliori amiche per avvertirle. Gente che ha visto il cartello enorme in vetrina, è entrata con madri, figlie, amiche stravolgendo il negozio. Ovviamente non ci siamo fatte mancare la cliente che entra a 5 minuti dalla chiusura, e continua a provare con calma mezzo negozio nonostante porta inchiavata, musica spenta, collega andata via, tu rimasta lì impalata ad aspettarla. Arrivata in cassa dopo 20 min alla chiusura, non le funziona il bancomat. (-.-).

“Mi puoi aspettare che chiamo mio padre e mi faccio portare i soldi?”

SICURAMENTE, GUARDA.

 

“Il Black Friday è il giorno che negli Stati Uniti segue la festa del Ringraziamento.È tradizione, specialmente negli Stati Uniti, che per il Black Friday i negozi applichino facciano dei notevoli saldi sui prodotti in vendita. Il Black Friday è così famoso negli Stati Uniti che in molti dormono nei sacchi a pelo davanti ai negozi dalla notte prima, accalcandosi poi all’entrata già dalle prime ore del mattino per potere acquistare i prodotti più scontati.Proprio dalla ressa e dalle code interminabili che si formano fuori dai negozi delle catene più importanti, deriverebbe( secondo una versione della storia) il nome Black Friday: “venerdì nero” fu una delle espressioni utilizzate dalla polizia di Philadelphia, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, per descrivere il traffico e gli ingorghi pazzeschi che si crearono in occasione delle vendite seguenti il giorno del Ringraziamento.’origine del termine rimane comunque incerta.

Durante il Black Friday di quattro anni fa, dopo l’apertura di un negozio della catena Wal-Mart, vicino a Los Angeles, una donna utilizzò dello spray al peperoncino per allontanare gli acquirenti della merce che desiderava anche lei, nel reparto dedicato all’elettronica. Furono colpite 20 persone: nessuna fortunatamente riportò gravi danni. L’episodio di quell’anno è solo l’ultimo di una lunga serie. I più gravi si sono verificati nel 2008: sempre da Wal-Mart, ma in una delle sedi di New York, un impiegato è morto investito da una folla di 2 mila persone mentre in California, lo stesso anno, due uomini si sono sparati dopo una lite scoppiata tra le rispettive mogli che volevano comprare lo stesso giocattolo per i loro figli.”

 

 

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4 Commenti

  • Reply NonPuòEssereVero 27 novembre 2015 at 15:02

    Gente pacifica insomma XD

    • Laura
      Reply Laura 27 novembre 2015 at 15:13

      io credo che queste cose succedano solo in America, me lo auguro per lo meno! 😀

  • Reply NonPuòEssereVero 28 novembre 2015 at 15:21

    Ho letto su vari blog che seguo che già dalle 5 di mattina davanti alcuni negozi c’era una fila che manco per il concerto più atteso del decennio… Da noi, il black friday è ancora poco diffuso e molti non lo conoscono… vedremo i prossimi anni…

    • Laura
      Reply Laura 29 novembre 2015 at 13:56

      Sicuramente tra qualche anno faremo peggio degli americani aahahahah

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