Vita da Commessa

I have a dream. Don’t you?

“…e come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Fidatevi dei vostri sogni, perché in essi è nascosto il passaggio verso l’eternità.”
Kahlil Gibran

Oggi parliamo di cose serie: i sogni.

Ognuno di noi ne ha uno, o almeno credo dovrebbe averlo. Può riguardare la famiglia, il lavoro o quello che volete. C’è chi riesce a realizzarlo e chi no, chi lo lascia a metà e chi lo sostituisce con qualcos’altro. Fatto sta che la strada non è mai in discesa e che tra te e lui ci saranno sempre 1000 ostacoli, 3456 giornate no, 450 imprevisti e 230 bivi dove imboccherai spesso la strada sbagliata, stanne certo.

Se il sogno riguarda l’ambito lavorativo poi, a meno che tu non sia così fortunato da trovare il lavoro dei tuoi sogni al primo colpo, sai già che dovrai farti il mazzo e rischiare il TSO con occupazioni che detesti, ma che devi fare se vuoi continuare a mangiare, o a permetterti qualche vizio, o un viaggio, o tipo entrare in un negozio per comprare, e non solo per vendere.

“Un lavoro che non sopporti ma che devi fare, perché senza uno stipendio sei un difetto sociale” 

Cemento Armato, Il Cile.

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C’è chi sogna di fare il panettiere, chi  l’avvocato, chi il dottore, e chi, perché no, il commesso (…), ma c’è anche chi aspira ad essere cantante, attore o musicista.

Quelli che ce l’hanno fatta, e che ora vendono milioni di dischi o sfoggiano tutta la loro patinata vita sui red carpet, si sono cimentati in lavori che neanche lontanamente avevano a che fare con quello che stanno vivendo ora.

Chi? Cosa?

Matthew McConaughey, agricoltore 

Johnny Depp, venditore di penne

Jennifer Lopez, assistente giuridica in uno studio di avvocati

Angelina Jolie, ha fatto un corso per organizzare funerali (PARLIAMONE)

Anche la nostra categoria di commessi è piuttosto popolata: Kanye West, Julia Roberts, Jennifer Aniston, Eva Mendez, e le italianissime Alessandra Amoroso e Giusy Ferreri. Tutti nostri (ex) colleghi.

Anche loro, compresa Julia Roberts che ora passeggia disinvolta sul red carpet di Cannes con un abito che costerà quanto tutto il negozio in cui lavoro, si sono sentiti dire:

“Ce l’hai una maglia semplice ma particolare?”

“Ce l’hai qualcosa per me?”

“Stai chiudendo? Faccio solo un giro veloce”

“Le lascio qui, le metti apposto tu, così fai qualcosa!”

Ve lo immaginate?

Prendiamo Kanye West. Per quanto non sia poi così male fare il commesso, e tenendo sempre a mente che ci sono lavori di gran lunga peggiori, non credo che quello fosse il sogno del nostro ex collega, considerando che ora è: rapper, musicista, beatmaker, produttore discografico, cantautore, stilista e mettiamoci anche marito di Kim Kardashian, che fa comunque curriculum. Uno con tutti questi lavori all’attivo, che non so che agenda possa avere, non credo che avesse come sogno nel cassetto quello di fare il commesso da Gap. Cioè, ce lo vedete a piegare le magliette, e cercare di non rispondere male ai clienti?

Forse è proprio a questa sua esperienza che si è ispirato per scrivere una delle sue hit più famose. Probabilmente in questi versi si riferisce a un cliente indeciso, entrato in negozio 5 minuti prima della chiusura, che dite? A me piace pensarla così.

“Now, now, now, that, that that don’t kill me
Can only make me stronger
I need you to hurry up now,
Cause I can’t wait much longer”

“Adesso che questo non può uccidermi
può solo rendermi più forte
ho bisogno che tu ti sbrighi adesso
perchè non posso più aspettare a lungo”

 

In ogni caso, che tu sogni di diventare commesso di Gap, o attore o macellaio o presidente della Repubblica, continua a provarci.

Perchè non succede, ma se succede…!

Come sempre vi ricordo di farvi belle domani mattina e indossare il sorriso, perchè la positività porta cose che si avvicinano ai sogni.

 

 

 

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