Vita da Commessa

Identikit dei 5 clienti da sbolognare al tuo collega.

È bello avere uno o più colleghi con cui condividere il lavoro e le splendide giornate in negozio fatte di scleri e crisi isteriche. È fantastico avere qualcuno con cui gioire dei nuovi arrivi, ridere degli strafalcioni dei clienti, spettegolare e stringere rapporti che vanno oltre quelli lavorativi. Ma è stramaledettamente importante avere uno o più colleghi a cui rifilare i clienti no. Con una scusa. Con qualsiasi scusa. Nascondendoti in magazzino, fingendo un improvviso calo di zuccheri, o una chiamata importante.

Prendete appunti e ripassate le scuse che usavate a scuola quando non avevate fatto i compiti. Questi 5 clienti sono assolutamente da evitare se volete preservare la vostra (probabilmente momentanea) serenità.

1-IL GIORNALIERO. Vedi più lui di tua madre. Viene in negozio un giorno sì e l’altro pure chiedendoti ogni volta se è arrivato qualcosa di nuovo. Inutile dirgli di ripassare non prima di dieci giorni perché tanto da lì a breve non metterete fuori niente di nuovo. Lui tornerà a trovarti il giorno successivo, speranzoso di trovare chissà che cosa. Un po’ come quando apri il frigo vuoto diciottovolte in un’ora sperando che sia comparso qualcosa. Facciamo così amico: ti mando un messaggio in privato quando arriva la nuova collezione così eviti di sprecare benzina, tempo e tutte quelle delusioni d’amore (per la nuova collezione).

2-Il FESTIVO. Il cliente che viene in negozio la domenica a passeggiare perché non ha niente di meglio da fare e non compra niente anche perché porta con sé tutta l’allegra famiglia che ha voglia di fare tutto tranne che dare consigli ad uno dei componenti sul look. “Ci torno con calma domani da sola, tanto siete aperti vero?”

Ah bella, se sono qui a sorriderti la domenica, ti pare che il lunedì sto a casa?

3-IL LATIN LOVER. Il piacione, quello che ci prova, insomma. Che ci prova con tutto il negozio: con te, con le colleghe, con la vicina di camerino, con il manichino. Si sente bello e non lo è, ovvio, perché è più facile che ti capiti il Papa in negozio che un figo. Senza offesa per il Papa. Ti chiede il parere su tutto quello che si prova giusto per il gusto di sentirsi dire “ti sta bene”. Porta una L ma prende una S per mettere in mostra i suoi pettorali che avrà pompato apposta prima di venire in negozio con 100 flessioni veloci veloci. Senza che nessuno glielo chieda, elenca tutto quello che fa per tenersi tonico e lucido: nuoto, triathlon, bici, lancio con il paracadute, massaggi, 100 flessioni prima di entrare in un negozio. Il latin lover non ha età. Va dai 18 anni in su.  Nota positiva: se lo assecondi e lo riempi di complimenti, il suo ego sarà gonfio come il suo braccio e lui talmente tanto appagato che riuscirai a vendergli anche le rimanenze di magazzino.

4- L’INTOLLERANTE. Si lamenta della musica alta, della fila per i camerini, dell’aria condizionata, dei vestiti acciaccati, delle taglie mancanti, dei prezzi troppo alti, del fatto che non ci siano più le mezze stagioni. Si lamenta della confusione, del primo giorno di saldi magari, confusione che crea lui (LEI) stesso la maggior parte delle volte.

Informazione di servizio: esiste lo shopping online: “fa acquisti comoda da casa sua, signora o dall’ufficio quando il capo non c’è, se preferisce. Può acquistare ovunque con un click: dal divano, dal letto o dalla cucina mentre sforna le lasagne. Se la sua taglia è finita, può prendersela con suo marito che, come valvola di sfogo, funziona meglio di noi povere commesse.

5-LO SCAMBISTA. Entra per fare un cambio di un regalo o di un articolo che lui stesso ha comprato dopo un’ora di indecisione in camerino e una crisi esistenziale tua per il continuo stress psicologico a cui sei stato sottoposto per fare quella vendita da 9.99 euro. Si prova di nuovo tutto il negozio, cose già viste e riviste la volta precedente. E alla fine cosa fa? Riporta via l’articolo che voleva cambiare.

 

Mancano 4 mesi a Natale, iniziate un corso di yoga che gli scambisti stanno arrivando. In MASSA.

 

 

 

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