Vita da Commessa

Il Mammone

Arriva un momento nella vita di ogni donna in cui capisci che o ti accontenti di quello che il genere maschile ha da offrire, o rimarrai gattara a vita. E il giorno che hai questa illuminazione ti vesti carina, ti trucchi ed esci di casa sorridente, fiduciosa e con i bruchi nello stomaco carini e coccolosi, pronti a diventare farfalle non appena l’uomo giusto ti capiterà davanti. Perché hai deciso di credere all’amore e agli uomini e sai che Cupido sta camminando al tuo fianco. Ti sei anche fatta un esame di coscienza e hai dedotto che forse gli uomini che hai avuto in passato non erano poi così male ma eri tu ad essere nevrotica.

Hai quindi tutte le buone intenzioni e le carte in regola per sposarti nel giro di un paio d’anni al massimo. Poi, però, arrivi in negozio. E uno dietro l’altro entrano casi umani maschili che mettono a dura prova tutto il tuo nuovo entusiasmo da primavera in anticipo. Ma resisti, decidi di crederci ancora e non farti abbattere da un paio di personaggi particolari. Entra il latin lover, entra un uomo trascinato dalla moglie, entra un uomo che ti chiede uno sfilatino anche se vendi vestiti, entra uno con le dita nel naso, entra un altro con i capelli unti. Ma sei ancora fiduciosa. Finché arriva lui, il Mammone, e ogni speranza d’amore va a farsi fottere.

Il Mammone è un uomo dai 25 anni in su che non è in grado di comperarsi qualcosa da solo. E non parlo delle mutande e dei calzetti che quelle cose lì, non so da chi è stato deciso ma è legge, vanno comperate solo dalle mogli e dalle madri. Parlo di t-shirt, pantaloni, giubbetti e camice. Il Mammone non è in grado di comprarsi qualcosa da solo nel senso che non ci prova nemmeno, perché non mette piede in negozio. O se lo fa, è accompagnato da moglie/madre che decidono al posto dell’essere umano con il cromosoma XY.

Io mi chiedo, voi madri di Mammoni, perché non lasciate liberi i vostri cuccioli, tagliate il cordone ombelicale e li lasciate liberi di acquistare quello che vogliono, liberi di sbagliare. Fategli comprare un pantalone giallo che abbineranno con una camicia rossa, lasciategli esprimere la loro arte. Poi, quando alla riunione di lavoro o al primo appuntamento con la donzella rimorchiata su Facebook, riceveranno una porta in faccia perché avranno deciso di accostare il tutto con scarpe marroni di camoscio, vedrete come impareranno da soli dai loro errori. Apriranno un profilo Instagram e posteranno foto di outfit con hashtag #outfitoftheday #fashionblogger #enjoy dopo che avranno ricevuto il primo complimento per una camicia con grazia comprata per caso. Ma questo li renderà felici e maschi alfa migliori e sicuri di sé.

E invece no, decidete di tenerli per mano fino alla fine, di andare ad acquistare al posto loro i vestiti. Le mamme dei Mammoni entrano nei negozi con buste piene di vecchi capi per azzeccare con precisione la taglia da prendere al loro cucciolo e non sbagliare di un millimetro. Perché sia mai, il Mammone sicuro non viene a cambiare la taglia se la mamma sbaglia. No, a costo di spalmare una S in 95 kg di uomo e andare in giro con l’ombelico di fuori, il Mammone non entra in negozio.

Diverso il caso del Mammone che è obbligato a venire in negozio, forse sotto minaccia del tipo “o vieni con me, o la PlayStation va a tuo nipote”. Lui entra ma non può decidere niente. O meglio, si illude di poter decidere qualcosa perché la mamma/moglie gli chiede un parere su quello che la commessa gli sta mostrando ma poi appena apre bocca ogni sua opinione viene bocciata con crudeltà. E il Mammone se ne va in camerino afflitto a provare cose che gli sono state imposte. Persino la camicia con i fiorellino rosa che i suoi amici gli criticheranno creandogli un trauma a 35 anni che si porterà dietro per tutta la vita. Un po’ come quando tua madre ti tagliava i capelli a scodella quando avevi 6 anni dicendoti che eri bellissima ma ancora te lo ricordi quando una o più volte ti hanno chiamato bambino. E riguardando le foto, in effetti, eri più Harry Potter che Laura Tanfani.

Comunque, tornando a noi, quando il Mammone arriva alla cassa, ovviamente tocca a lui sganciare la grana per i vestiti che non voleva, mentre la mamma continua a parlare a raffica e ad ipotizzare dove potrà indossare tutti quei capi il suo cucciolo. Sogna già il nipotino da portare a spasso, nato da un colpo di fulmine tra suo figlio e una donna a caso. Che potresti essere benissimo tu, secondo lei, perché durante tutta la vendita ha provato a rifilarti il figlio.

Ma tu, dopo quell’esperienza hai già mandato qualcuno a comprarti una lettiera per il gatto che hai acquistato online in 3 quei tre minuti di pausa tra un Mammone e l’altro.

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2 Commenti

  • Reply giulia 10 settembre 2017 at 11:51

    Onestamente piuttosto che un uomo mammone RIMANGO GATTARA TUTTA LA VITA:D

    • Laura
      Reply Laura 11 settembre 2017 at 18:10

      Concordo in pieno!

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