Vita da Commessa

Kaki 30

Succede che una delle tue migliori amiche, che è anche la titolare del super store Kaki&Me compie 30 anni e organizza un mega party di compleanno in negozio. Avete presente quando si dice: il negozio è diventata la mia seconda casa?

Questo ne è il caso esemplare.

Kaki è la seconda casa per Claudia e le sue collaboratrici (fantastiche, meravigliose, bellissime, simpaticissime, bravissime, vi voglio bene ciao) ma lo è anche per me che non ci lavoro.  Non ci lavoro, ma sono praticamente tutti i giorni lì dentro: per scroccare una scrivania nel loro ufficio, per girare i video, per comprare vestiti che sistematicamente cambio almeno due o tre volte, per mangiare biscotti (visto che nell’angolo bar del negozio ce ne sono più che in uno scaffale del supermercato), per bere vino perché quello non manca mai. Vado lì a rompere le palle a chi lavora, insomma.

Claudia è talmente tanto Kaki e Kaki è talmente tanto Claudia che il compleanno è diventato parte integrante del negozio. Una festa fatta di amici, parenti e anche clienti. Clienti ai quali, vuoi o non vuoi ti ci affezioni e ci tieni ad averli con te anche nel fatidico traguardo dei “non c’hai più vent’anni“.

 

Una festa fatta di DJ in vetrina, open bar, camerini trasformati in privé, cibo, sala da ballo davanti e, dopo 3 o 4 bevute, sopra il bancone.

Una festa finita con Claudia che dice “basta chiedere da bere a quella povera barista lasciamola andare a casa” ed io che le rispondo “non c’è nessun problema me lo faccio da sola il negroni“. Perché funziona così se hai fatto la commessa. Sei solidale con qualsiasi persona che lavora al pubblico. Vai  casa tranquilla amica, faccio da sola. Non sarà certo un barista a fermare il party.

 

Che infatti è continuata anche il giorno dopo, perché a noi le cose umili non piacciono, con un blog tour.

Insieme a Claudia e le blogger Laura Manfredi e Marika Marangella, siamo partite alla scoperta delle Marche. Con noi c’era anche Maria Luisa Spera che ha organizzato il blog tour insieme ad Elisa Gigli,e un’instancabile Serena Molossi, in grado di far foto anche nelle situazioni peggiori. Wild Oltrenatura, assumila.

Un blog tour che avrebbe dovuto toccare varie zone delle Marche. Dico avrebbe perché con noi è venuto anche Burian che ci ha leggermente messo il bastone tra le ruote. Ma non ci ha impedito di visitare Sirolo che d’estate è un gioiello ma con la neve diventa ancora più magica.

Non ci ha impedito di arrivare alle cantine Moroder, cioè non lo ha impedito all’artista del pulmino che ci accompagnava perché io con tutta quell neve non sarei nemmeno arrivata in fondo alla mi via con la macchina.

Da Moroder guidati da Marco, il proprietario, abbiamo visitato la cantina, e il vigneto. Io da qui non posso purtroppo descrivervi l’odore che c’era, ma immaginatevi una passeggiata accompagnata dall’odore costante di vino. Di un ottimo vino, che a fine visita abbiamo anche avuto la fortuna di assaggiare con una degustazione preparata ad hoc per noi. Davanti ad un camino accesso, con la neve che cadeva fuori.

Se c’era un divano per fare la pennichella post pranzo sarebbe stato il paradiso. Ma va bene lo stesso.

 

Grazie Claudia, il compleanno era il tuo, ma il regalo lo ha fatto a noi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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